venerdì 15 luglio 2011

Diari e budget dei Viaggi in California 2007, negli Stati del Sud 2009 e altri viaggi in Europa

http://mio.discoremoto.alice.it/california2007

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mercoledì 13 luglio 2011

25 ottobre 2007

Sveglia tardi, riorganizzazione delle valigie, riconsegna della macchina, arrivo in aeroporto e partenza. Il volo di ritorno come al solito è un'odissea. La British funziona come un orologio, l'Alitalia ci regala due ore e venti di ritardo. L'avventura è finita......si comincia a pensare al prossimo viaggio!

24 ottobre 2007

La strada costiera è bloccata, Malibu brucia. Dobbiamo rientrare a Los Angeles dalla Interstate 5, internamente. Attraversiamo una zona brulla e desertica, per scollinare in una valle piena di vigneti. Ci fermiamo in una cantina per una degustazione inaspettata, ed una visita alla linea di produzione e imbottigliamento. Proseguiamo per Camarillo, dove in un Hot Spot Fedex  riusciamo a fare il chek-in elettronico per il volo del giorno dopo, e dove torniamo per una visita veloce all'Outlet. In serata siamo a Los Angeles, zona Aeroporto, dove dormiamo in un Best Western molto bello (gentilmente ci concedono il check-out a mezzogiorno). La sera andiamo a cena in un Denny's, come la prima sera, per chiudere degnamente l'esperienza americana.

23 ottobre 2007

Si parte verso Los Angeles, con un poco di tensione per le notizie sugli incendi nella zona di Malibu – Andiamo giù per la US1 , e visitiamo velocemente il Pier di Monterey, e la missione di Carmel – La missione mi delude: nonostante la tomba di padre Junipero Serra e  la sua cella, quella di San Juan di Capistrano è molto più bella, conservata e presentata. Ci fermiamo a Big Sur in un'area attrezzata per fare il nostro ultimo pic nic, e poi ripartiamo verso San Simeon. Lungo la strada incontriamo una spiaggia piena di leoni marini, e dopo qualche foto partiamo per il nostro albergo, il Best Western Cavalier. Facciamo una bella nuotata in piscina, godendoci dall'idromassaggio caldo l'ultimo tramonto sul Pacifico, e poi ci scaldiamo al fuoco dei camini sulla spiaggia, sperando di vedere le balene. La sera andiamo a Cambria, un paesino di artisti e artigiani che normalmente deve essere un amore, ma fuori stagione sembra un insieme spettrale di case, dove troviamo una pizzeria aperta.

22 ottobre 2007

Ci alziamo tardi, e siamo tutti e quattro stanchi e imbarazzati di stomaco: 16 giorni di camminate e di mangiare strano si cominciano a fare sentire. Anche oggi il tempo è splendido : decidiamo di fare una gita nelle vicinanze, e si parte per una visita di Sacramento. Sacramento è una città deliziosa, sede del Campidoglio dello Stato della California: incredibile pensare che 40 senatori e 80 deputati governino un paese così grande.Visitiamo il Campidoglio e la Old Sacramento, la città vecchia restaurata e conservata vicino al fiume, con una bella nave a ruota adibita ad albergo, e il museo delle locomotive. Nel pomeriggio ritorniamo a casa, un po' prima del solito per il temuto rito delle valige!

21 ottobre 2007

Si parte per San Francisco per la visita di Alcatraz. Il tempo continua ad essere bellissimo, e la traversata per Alcatraz è una piacevole gita. Il carcere è pazzesco: prendiamo una guida audio in italiano, e ci godiamo un racconto di più di un’ora sulla vita quotidiana del carcere e sulle evasioni, tentate e riuscite. Al ritorno decidiamo di continuare il pomeriggio al Pier 39: fra le visite ai negozi, gli spettacolini di magia e di musica, si fa l’ora di cena, e si mangia da Bubba Gump. Si torna a casa al residence in una serata limpida e spettacolare.

20 ottobre 2007

Fortunatamente ci svegliamo con una bella giornata di sole,e partiamo di corsa verso la Napa Valley. Cominciamo con una visita a Sonora, all’azienda Viansa, e alla Buena Vista Winery, la più antica, risalente al 1857. Vogliamo degustare, ma cominciamo dalla cantina sbagliata, la Raymonds, dove degli addetti antipatici ci lasciano soli al banco, con quattro bicchierini di vino, senza una spiegazione. Diversa situazione alla cantina Suttai, dove la degustazione è gratuita, la signora prodiga di spiegazioni, e l’ambiente ideale per un picnic. Comperiamo delle bottiglie, e facciamo un bel pranzo sotto i pini . Dalla Mondavi stanno quasi chiudendoquando arriviamo, dunque drigiamo verso Oakland per una visita serale al Jack London Harbour.

19 ottobre 2007

San Francisco ci regala la prima pioggia del nostro viaggio! Prenotiamo i  biglietti per Alcatraz, e poi cominciamoa gironzolare per la città usando i cable car rossi aperti.Visitiamo il centro finanziario, Union Square, China Town, mangiamo al Fisherman’s Wharf, salutiamo i leoni marini del Pier 39,e alla fine, sotto una pioggerella seccante, gironzoliamo in macchina. Il Golden Gate, Lombard Street (due volte la gimcana!) Coit Tower e Telegraph Ill…..alla fine, presi di freddo e di umido, torniamo al residence. Durante la serata e la notte la piogge diventa scrosciante!

18 ottobre 2007

Partenza per Yosemite, con una temperatura freddina assai. Purtroppo il programma di viaggio,aggiustato di giorno in giorno, non ci consente di dedicare il tempo che vorremmo al parco,bellissimo. La Tioga Road è aperta, ma moltestradeinterne sono chiuse per lavori, non possiamo andare a Wawona,il tempo è freddo e nuvoloso…..insomma la visita di Yosemite viene rimandata ad un prossimo viaggio. Ci dirigiamo verso Livermore, dove abbiamo prenotato il residence, attraversando una zona agricola davvero bella. Al residence finalmente cuciniamo un piatto di spaghetti, apriamo i bagagli,e ci prepariamo a quattro giorni piuttosto stanziali.

17 ottobre 2007

Risveglio tardissimo, e partenza da Las Vegas diretti alla Valle della Morte – La strada è abbastanza piacevole, e arrivati alla Valle della Morte lo scenario è davvero desertico. In macchina percorriamo i variVista Point, passandodaicirca 16 gradi (con vento) del Dante’s View aglioltre35 di Bad Water. A Bad Water assistiamo ad un quasi incidente che ci sconvolge un pochino,facendoci riflettere sui rischi del cambio automatico. Facciamo un pic nic a Fornace Creek, e ci dirigiamo verso l’uscita nord della Valle. Percorriamo una strada tutta curve, difficilema suggestiva. Arriviamo a Bishop in serata, dove ceniamo alla Casita,un ristorante messicano, e andiamo a dormire al Vagabond Inn-

16 ottobre 2007

Mattinata di relax – Ci alziamo tardissimo, io preferisco restare in albergo (piscina, bucato, riorganizzazione delle valigie dopo lo shopping selvaggio, conti della carte di credito, riposino pomeridiano), gli altri a mezzogiorno vanno a fare un giro in centro. Dopo il riposino pomeridiano, e dopo un digiuno assoluto della giornata, si parte verso il Buffet del Paris, una delle esperienze mangerecce più complete della mia vita. Al costo di $ 24,99 a persona,  all-you-can-eat fra formaggi raffinati, ostriche, aragoste, scampi, dolci delicati. Satolli vaghiamo al Luxor, e poi a letto all’una.

15 ottobre 2007

Las Vegas – Giornata di “shop till you drop” – Caldo e sole allucinanti, partiamo per l’Outlet Centre – Non si può raccontare il danno che abbiamo fatto, non mi era mai capitato di vedermi rifiutare la carta di credito per raggiunto limite! Dopo l’Outlet di Las Vegas, partiamo per quello di Henderson (The Galleria, fantastico, molto meglio dell’Outlet ) alla ricerca del negozio Abercombie. Facciamo un giro pure lì, poi torniamo in albergo. Doccia veloce, via verso il buffet del Plaza, economico ($7,77) ma orrendo, da cancellare. Posteggiamo al self parking del Bally’s, assolutamente gratis, e poi serata sulla Strip, caracollando con passo da zombie fra il Paris, il Bellagio (tre spettacoli delle fontane, una delle cose più belle mai viste) e il Cesar Palace. All’una a letto, con piedi tipo salsicce.

14 ottobre 2007

Ci svegliamo a Bryce in una giornata freddissima,tutti in condizioni pessime: chi ha vomitato, chi non ha dormito, chi ha la pressione alta…..Dopo una colazione leggera, aspettando che il tempo riscaldi, partiamo per il parco, dove arriviamo verso le 10,30. Bryce è bellissimo, una sensazione indescrivibile di armonia, leggerezza e forza della natura – Giriamo per i vista point del parco, ma non ce la sentiamo di fare i trail. Noi siamo a pezzi, e i sentieri sembrano difficilissimi – Giriamo per un po’, facciamo foto, ma verso le 15.00 ci fermiamo. Mangiamo un panino nello spiazzo del Best Western Ruby’s Inn, dove,approfittando della linea wireless dell’albergo, pianifichiamo strada e prenotazioni a Las Vegas. Partiamo con l’albergo già prenotato (Best Western Main Street Inn, una tariffa imbarazzante, tipo 50 dollari!), e così facciamo la strada con serenità. Ci fermiamo a Mesquite, per assaggiare la prima aria di casinò, poi, arrivati, decidiamo di fare un giro per la Strip. Infine andiamo a mangiare al Buffet del Main Street Station, fantastico ed economico($11,50)! Posteggio dello stesso albergo, gratis!

13 ottobre 2007

Il tempo è nuvolo e freddo,ma oggi è la giornata  delle scenic Roads. All’inizio la 24 non sembra nulla di speciale. Poi cominciamo ad incontrare paesaggi particolari, come delle montagne di sabbia dove si divertono motociclisti e quad. Verso il Capitol Reef i paesaggi si fanno emozionanti, e prima dell’innesto sulla 12 ci fermiamo e facciamo un trail di 1 miglio verso l’interno per vedere un ponte naturale. La 12 è davvero emozionante: varietà di paesaggi, da quelli stile alpino alle fenditure fra canyon, a alberi con colorazioni degne del foliage del New England. Arriviamo a Bryce verso le 16,00, ma ci rendiamo conto che è tutto occupato (è sabato sera). Torniamo a Tropic, dove troviamo un American Inn leggermente sopra la linea della decenza. Cena a base di pollo,e poi a letto.

12 ottobre 2007

Ancora vivi, la mattina dopo facciamo colazione in un locale tipico del luogo, e partiamo alle 10 direzione Moab e Arches. Moab è un paesino delizioso, ma purtroppo già pieno per il week- end. Compriamo l’occorrente per i panini, misurata di pressione generale (siamo tutti in miglioramento), passiamo in un Best Western per farci prenotare qualcosa a Green River, e infine ci dirigiamo verso Arches. Arches è molto bello, poco conosciuto, particolare,a tratti misitico. Facciamo tutto il percorso in macchina, ma ci concediamo due trail facili, in particolare quello di 1,6 km per vedere il Landscape Arch, bellissimo e tragicamente fragile. Lasciamo Arches alle 18,30, e dopo un’oretta arriviamo al BW di Green River. Appena il tempo di toglierci le scarpe, e siamo in piscina. Cena nel micro-paese in un locale molto americano: insalata di pollo e ottime bistecche.

11 ottobre 2007

Svegli di buon ora decidiamo di  fare il giro dell’Antelope Canyon con un giro organizzato dagli indiani Navajos. Incontriamo altri italiani, e facciamo il giro con loro e una giovane guida simpatica di nome Marvin. Ovviamente l’Antelope Canyon può essere descritto parzialmente dalle foto, non dalle parole. Alle12,30 saremmo pronti per partire per la Monument Valley, ma scatta l’emergenza sanitaria. Causa pressione alta generalizzata siamo costretti a fermarci al Wal Mart, misurarci la pressione, parlare con il farmacista, attivare l’assicurazione dall’Italia, fornirci di ricetta e prendere i diuretici. Partiamo per la Monumet Valley piuttosto in ritardo, mangiamo per strada gli avanzi di pizza , e percorrendo strade deserte (tranne un coyote, incontrato fortuitamente in mezzo alla strada) arriviamo alla Monument Valley che stanno chiudendo i cancelli per i mezzi privati! Incontriamo nel parcheggio una coppia che sta facendo il giro nel senso opposto al nostro. Con il loro aiuto e la loro esperienza freschissima organizziamo i giorni seguenti, ma ci rendiamo conto che non possiamo tornare alla Monument Valley, pena la perdita di Bryce o di Arches. E così a malincuore gi scateniamo con le foto dal Vista Point del Visitor Centre, e salutiamo la Monument Valley. Ceniamo a Blandings in una Steak House favolosa ed economica, e infine pernottiamo a Monticello in un Motor Inn  tratto da un libro di Stephen King.

10 ottobre 2007

Giornata dedicata al Grand Canyon –  Arriviamo verso le 10, e cominciamo a girare per i vista point – Ovviamente per descrivere il GC non servono parole né bastano le foto – Dopo un po’ di giri con la nostra macchina posteggiamo e prendiamo lo shuttle, ma decidiamo di fare alcuni rim trails, per circa 2 km. Il tempo passa velocemente, ed è già tempo di trasferirci verso Page, uscendo dalla porta Est del parco. La fortuna vuole che costeggiamo il Painted Desert all’ora del tramonto, con spettacoli di luci e colori indescrivibili. Peccato che alle porte di Page un poliziotto ci fermi per eccesso di velocità e faccia un “warning” a mio marito! Ci fermiamo a pernottare al Best Western , e ceniamo al Pizza Hut.

9 ottobre 2007

Alzataccia alle 6,30, per un bucato alla lavanderia del residence, l’organizzazione del bagaglio, e infine la partenza verso il Grand Canyon. La strada è lunga, noi percorriamo la I 40, ma arrivati a Needles decidiamo di percorrere un pezzo di Route 66. Allunghiamo parecchio, ma ne vale   la pena. A parte l’attraversamento di Oatman, paese fantasma tutto ricostruito per i turisti, dove assistiamo ad un duello fra cowboys stile”mezzogiorno di fuoco”,  fino a Kingman la strada è di un paesaggio pazzesco, tutto rosso stile “Ombre Rosse”, con panorami e montagne dove mancano solo gli indiani. A Kingman riprendiamo la I 40, e ci dirigiamo a Williams per dormire. Williams è una buffa cittadina stile vecchio western, con negozietti di cose indiane, e locali con torte fatte in casa che ricordano quelle di Nonna Papera! Facciamo una passeggiata,poi andiamo a dormire in un carinissimo ed economico Howard Johnson.

8 ottobre 2007


Giornata dedicata a San Diego, e in particolare al Seaworld  - Arriviamo al parco alle 11.30, e cominciamo a girare per i vari spettacoli. Quello con le orche è meraviglioso, ma anche i delfini e le foche sono davvero piacevoli. La giornata è molto calda, e dopo i vari spettacoli, il giro nel parco e la salita sulla torre, la stanchezza e il sole cominciano a farsi sentire. Verso le 15,30 andiamo alla scoperta di San Diego, visitiamo il porto, la Old San Diego,e infine andiamo a mangiare nel Gas Lamp Quarter, dove ci consigliano un ristorante messicano davvero piacevole. In serata siamo al Residence, distrutti.

7 ottobre 2007

Giornata meravigliosa, calda, con un cielo azzurro senza nuvole. Alle 10 circa partiamo per le spiagge a Nord di Los Angeles .Venice, dove bagnamo i piedi nell’Oceano Pacifico e la deliziosa Santa Monica. Posteggiamo al Santa Monica Place (gratis per le prime tre ore),e poi andiamo alla scoperte della cittadina, deliziosa, allegra e armoniosa. Prima la Third Street Promenade, con gli artisti di strada e i negozi; poi facciamo un pic nic con i sandwiches preparati in abergo sulla spiaggia , sotto il Pier con le giostre, nella rinomata Muscle Beach, dove guardiamo i fisiconi californiani che fanno bella mostra di toraci, gambe e braccia.
Poi Malibu, dove sostiamo un po’ sul Pier.
Verso le 17 si parte per l’Outlet di Camarillo, dove riusciamo a svaligiare solo il negozio Maidenform e il Timberland.
Verso le 21 ci fermiamo a Pasadena, nel centro Paseo Colorado, dove troviamo ancora qualcosa aperto per mangiare.

6 ottobre 2007

Giornata  freddina ma soleggiata. Alle 10, dopo un contrattempo con la serratura elettronica che si è scombinata, partiamo per Disneyland. Cominciamo con l’Adventure California, e ci godiamo uno spettacolo 3D con i Muppets. Poi nel Paradise Pier dove facciamo la ruota panoramica e le navicelle spaziali. Facciamo il Soarin, bellissimo. Mangiamo qualcosa velocemente, e poi passiamo a Disneyland, dove scopriamo che per le attrazioni più note ci vogliono anche 75 minuti di fila. Lentamente riusciamo a fare la Crociera nella giungla e i Pirati dei Carabi, oltre alla parata e ad una gita nel Trenino Disney. Alle 21, distrutti, torniamo al Residence. Spaghetti al pomodoro, chiacchiere e poi a letto.

5 ottobre 2007

Il rincoglionimento da Jet Lag  ci fa’aprire gli occhi prestissimo; alle 6 e mezzo siamo tutti attivi. Fortunatamente la caffettiera elettrica ci conforta! Dopo una ricca colazione, alle 10 siamo pronti per una prima giornata soft. Il tempo sembra buono,il cielo è limpido ma non c’è particolarmente caldo. Si parte per un giro orientativo per la città: Hollywood Boulevard, il Mann Chinese Theatre con le impronte sul cemento, il centro commerciale del Kodak Theatre, Beverly Hills e un giro delle ville dei divi, Rodeo Drive, Sunset Boulevard.
Verso le15 comincia a sentirsi la stanchezza. Decidiamo di tornare al Residence, passando prima per il supermercato per fare la spesa per mangiare a casa.
Verso le 17 ci concediamo un riposino che, come previsto, diventa un sonno unico fino alla serata.
A questo punto non ci resta che cucinare un piatto di spaghetti aglio e olio, e tornare a letto!

4 ottobre 2007

La giornata cominciata alle 3, con l’alzataccia di  rito. Nonostante tutti i voli fossero in orario, piano piano si accumula stanchezza. Arrivo a Los Angeles alle 20.00. Troviamo una fila interminabile all’immigrazione, e in particolare il poliziotto che ci intervista risulta essere un pazzo montato con manie di stato di polizia. Il ritiro dell’auto all’Advantage è un’altra avventura lunghissima. Ormai a mezzanotte (locale!) ci dirigiamo verso il Residence Inn di Pasadena scelto per i primi giorni. Ceniamo velocemente in un  Denny’s, e poi a letto. Sono le due di notte: rientriamo in un letto esattamente 32 ore dopo esserci alzati dal letto di casa!